Era il 15 novembre del 2023 quando il consigliere comunale Tommaso Capasso scriveva alla Corte dei Conti (leggi lettera) nel merito del mancato regolamento previsto dal decreto legge 50/2017, con cui si stabilisce che “dal 2017 le spese del personale di polizia locale, relative a prestazioni pagate da terzi per l’espletamento di servizi di cui all’articolo 168 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di sicurezza e di polizia stradale necessari allo svolgimento di attivita’ e iniziative di carattere privato che incidono sulla sicurezza e la fluidita’ della circolazione nel territorio dell’ente, sono poste interamente a carico del soggetto privato organizzatore o promotore dell’evento“. A tal fine il Consigliere Comunale Tommaso Capasso scrisse “Dopo aver verificato e avuto conferma dal segretario generale della mancanza presso il Comune di un regolamento ad hoc, fondamentale per stabilire le regole dettate dalla normativa, ho indirizzato al sindaco e per conoscenza alla Procura della Corte dei Conti, un invito a porre in essere tutte le procedure tali da adottare in tempi brevi un regolamento che possa finalmente evitare di far pesare sulle tasche dei frattesi oneri che invece spettano interamente a chi organizza eventi privati non di pubblica utilità, di qualsiasi natura essi siano, commerciale, sportivo, ludico o altro”. Ebbene lo scorso 28 maggio 2026 è stata pubblicata la sentenza della Corte dei Conti del 10 Marzo 2026 che determina il danno erariale in 9.703 euro, ridotto a 5.541 per le prestazioni dal 17.01.2019 al 17.02.2024. Condannati il Sindaco Del Prete nella misura del 50%, pari a euro 2.770,90 il Segretario Generale Dragone Pietro del 30% del danno (euro 1.662,54) gli assessori Rocco Sessa e Michele Granata nella misura del 10% ciascuno (euro 554,18). Di queste cifre poi ognuno ha pagato il 30% come previsto dalle norme: 800 euro il sindaco, 500 euro il segretario e 166 euro ciascuno gli assessori, alla fine da un danno stimato in 9.703 euro i responsabili hanno versato 1.600 euro, ma rimane tutta una serie di mancanze e ritardi da parte degli amministratori ai vari solleciti dei comandanti della Polizia Municipale a redigere un regolamento come viene riportato nella sentenza. Ecco lo stralcio “L’ammontare del danno da risarcire è stato accertato dalla Procura in euro 9.703,62, somma corrispondente ai costi sostenuti dal Comune per retribuire il personale di P.M. in occasione di vari eventi organizzati dai privati nel periodo in contestazione (27/8/2017 al 17/2/2024; si veda al riguardo la Relazione della GdF 0008816, del 15.7.2024, all. 14). Condivisibilmente il danno è stato ridotto dalla Procura in euro 5.541,80, atteso che la condotta omissiva appare connotata da colpa gravissima e inescusabile solo dal momento in cui, dipanati i primi dubbi interpretativi sulla normativa di rango primario, in data 17.1.2019, l’ANCI ha provveduto a pubblicare le istruzioni operative e lo “schema tipo” di regolamento. Ne consegue che il danno risarcibile va circoscritto ai costi sostenuti per il personale di P.M. impiegato in occasione di eventi privati nell’arco temporale che va dal 17.1.2019 al 17.2.2024. SCARICA QUI’ LA SENTENZA INTEGRALE
Frattamaggiore. Ecco la sentenza. La Corte dei Conti da ragione all’ex consigliere Tommaso Capasso, condannati al pagamento sindaco, segretario e assessori

