Frattamaggiore. Elezioni, nel PD regna il caos totale, tutte prime donne mentre i gregari e i traditi pensano alla fuga: nel centro destra? Il manifesto del PRI

Mai tanto squallore politico si è visto in questi giorni a Frattamaggiore specialmente nelle forze del cosiddetto campo largo ed in particolar modo il PD. Troppi galli a cantare, tante le prime donne, ma nei fatti solo tatticismo per assicurarsi o la candidatura a sindaco, o un posto in consiglio comunale. Programmi? Si quelli su Sorrisi e Canzoni. E in tutto questo caos, a poche settimane dal voto, i gregari, le seconde linee, i traditi, stanno pensando i piani di recupero (pure quelli urbanistici che non mancano mai). E alla fine per il campo largo, tra le prime donne che litigano e si strappano i capelli, potrebbe spuntarla un terzo incomodo per mettere tutti d’accordo. Paradossalmente questa enorme frammentazione che sta per nascere, ognuno con liste personalizzate per tentare di acchiappare uno scranno tra i 16, potrebbe far nascere, finalmente, una coalizione trasversale a trazione centro destra e civiche con un cadidato a sindaco gradito ai più, giusto per sconfiggere il sistema politico del campo largo con al centro il gruppo Del Prete. Con più di tre candidati a sindaco, il ballottaggio è assicurato, e la partita diventa apertissima. Si facciano avanti i costruttori dell’alternativa moderata verso destra per far saltare il banco al ballottaggio. Tra le varie forze registriamo il manifesto del PRI che pubblichiamo a margine “Frattamaggiore ha bisogno di progetti, non promesse ereditarie, competenze non semplici portatori di voti, e identità, quella laica e riformista dell’Edere che non si vende per un assessorato” recita il manifesto