A Frattamaggiore si squaglia la sinistra: Russo PD con Guarino FDI, i resti del PD con Del Prete e la Lega Salvini

Ha ragione il generale Vannacci: il mondo all’incontrario. A Frattamaggiore la politica oltre ad andare all’incontrario, una grossa fetta di essa, si squaglia a colpi di “piaceri”, nomine, cortesie, riposizionamenti, accordi pre comunale, chi per essere eletto nuovamente sindaco, chi confermare la carica di consigliere comunale. In questo gran bazar della politica, dove trovano posto vari abiti e tappeti di cui molti già usati con varie casacche, gran bazar che si è aperto ai tavoli di bar, ristoranti e stanze lontano da occhi indiscreti, a squagliarsi totalmente è il PD in cui, maggiori esponenti (ormai ex), hanno fatto salti della quaglia giganteschi, qualcuno appoggiando addirittura candidati della destra: ma è la legge del gran bazar della politica frattese. Ed ecco allora vedere i resti dei consiglieri comunali del PD riuniti dal neo commissario a Grumo Nevano perchè la sede frattese sembra essere sbarrata da A Testa Alta. Sorprende tantissimo l’accoppiata ormai sulla bocca di tutti i frattesi dell’ex sindaco Francesco Russo storico PD che sembra disposto a dare una mano a Fratelli d’Italia nel candidato Adamo Guarino che ovviamente, a sua volta avrà modo di ricambiare l’appoggio probabilmente in sede di prossima campagna elettorale per le comunali, sempre se sarà eletto altrimenti non ipotizziamo neppure quale potrebbe essere lo scenario in caso di non elezione. Contestualmente buona parte del PD frattese che ha sbarrato la porta della propria sede, si è traslocata in  A Testa Alta in appoggio dell’ex sindaco Enzo Del Prete. Ma non tutti hanno traslocato in A Testa Alta perchè altri resti del PD, faranno campagna elettorale per la Lega di Salvini. Staremo a vedere chi la spunterà in questo gran bazar, nel frattempo qualcuno ha già incassato il risultato politico e dovrà dimostrare con i fatti, al candidato di riferimento, che non bluffa. Sarà molto difficile snaturare il proprio passato, ma per qualcuno ne vale la pena ponendo sulla bilancia l’equazione politica dare/avere. Di fronte a questo quadro dove si fa fatica a parlare di politica, non bisogna meravigliarsi più di tanto se poi la gente non va più a votare.