I meno giovani della politica frattese ricorderanno il nobile gesto che l’allora consigliere comunale Luigi Del Prete oggi sindaco di Frattamaggiore, fece nel 1999 devolvendo il proprio stipendio da consigliere alla organizzazione “Telefono Azzurro” in quanto riteneva che il ruolo istituzionale, la missione civica di un consigliere comunale, non dovrebbe ottenere benefici economici, ma semplicemente rendersi disponibile per contribuire ad amministrare una comunità. Questo gesto fu contestato da Luigi Grimaldi ex presidente del consiglio comunale che, a torto o a ragione, accusò Del Prete di fare pura demagogia politica. Ebbene è lo stesso Luigi Grimaldi che oggi ricorda l’episodio e, ovviamente, attende che il sindaco continui a sostenere questa sua tesi, questo pensiero rispetto alle indennità di funzione che gli amministratori incassano dai cittadini. Al momento non risulta nessun atto che determina la rinuncia agli oltre 4.100 euro lordi al mese per devolvere il tutto a Telefono Azzurro o a qualche altra organizzazione di assistenza sociale. E la nostra vuole essere una domanda che giriamo al sindaco: se allora forse ne valeva la pena devolvere una piccola somma a scopi sociali, oggi ancor più con una somma molto più consistente come lo stipendio da sindaco, perché, almeno fino ad oggi, non viene devoluta, non riscontriamo atti nel merito? Noi riteniamo che il gesto, così come allora era da apprezzare e non da contestare, oggi, conoscendo la sensibilità del sindaco, forse continuerà a devolvere, nella speranza di non essere smentiti, noi di Frattamaggiore News.

