Trentasei conchiglie: una storia di mare, inclusione e comunità

di Maria Rosaria Ricci 

Ci sono iniziative che nascono come un progetto e altre che, con il passare degli anni, diventano una vera istituzione per un’intera comunità. Il soggiorno marino organizzato dal Comune di Pomigliano d’Arco per le persone con abilità diverse e le loro famiglie appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: non solo un servizio, ma una storia di partecipazione, inclusione e relazioni che si rinnova anno dopo anno. Quest’anno, dal 12 al 22 luglio, il soggiorno marino si è svolto presso il Sira Resort. Un luogo super accessibile, nel quale il significato più profondo di questa esperienza ha trovato ancora una volta la sua espressione: non soltanto una vacanza, ma un tempo dedicato alle persone, alla socialità e alla possibilità di vivere il mare con serenità e libertà. Non soltanto un servizio di rilevanza sociale, ma un’esperienza che, anno dopo anno, ha acquisito sempre maggiore spessore umano, istituzionale e collettivo, fino a diventare uno dei fiori all’occhiello della città di Pomigliano d’Arco. Da circa trentasei anni, questo soggiorno rappresenta molto più di una semplice vacanza. È un cammino costruito con costanza, sensibilità e lungimiranza, capace di regalare alle persone con abilità diverse e alle loro famiglie momenti di serenità, condivisione e quella normalità che troppo spesso, nella vita quotidiana, non è così scontata. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno del Comune di Pomigliano d’Arco che, insieme alle associazioni del territorio, agli operatori, agli accompagnatori e soprattutto alle persone che vivono ogni giorno le diverse abilità, ha saputo costruire una rete capace di individuare quei piccoli e grandi accorgimenti che fanno realmente la differenza. Non a caso, questo soggiorno ha contribuito a scardinare il pregiudizio secondo cui la disabilità non va in vacanza. Un’affermazione che racconta una realtà ancora presente in molti contesti, dove l’accessibilità continua troppo spesso a rappresentare un ostacolo e non un diritto. Il soggiorno marino del Comune di Pomigliano d’Arco è la dimostrazione concreta che il “mare per tutti” non può e non deve restare soltanto uno slogan, ma può diventare una realtà costruita attraverso responsabilità, ascolto e condivisione. Una realtà della quale persone con abilità diverse, famiglie e accompagnatori possono andare fieri perché, negli anni, hanno contribuito, con la loro presenza, la loro fiducia e la loro partecipazione, a far crescere un’esperienza che oggi rappresenta un patrimonio condiviso dell’intera comunità. Tra partecipanti storici e nuovi arrivi, il gruppo si è integrato giorno dopo giorno con grande naturalezza. La condivisione degli spazi, delle attività e dei momenti quotidiani ha permesso a ciascuno di sentirsi parte di un’esperienza comune, vivendo il Sira Resort a trecentosessanta gradi. Sono stati giorni intensi, nei quali il gruppo è cresciuto e ha rafforzato sempre più i propri legami. Ogni momento è diventato un’occasione per conoscersi meglio, facendo nascere legami sinceri che hanno reso il gruppo sempre più unito. A rendere questa vacanza ancora più significativa è stato il prezioso supporto della Novass Soc. Coop. Soc. Onlus. I suoi operatori hanno rappresentato molto più di un punto di riferimento: con competenza, professionalità, attenzione e una straordinaria umanità hanno fatto sì che il loro ruolo non si limitasse a quello di operatori socio-sanitari chiamati a svolgere un servizio. Al contrario, hanno saputo andare oltre il proprio ruolo professionale, mettendosi a disposizione di tutti i partecipanti con disponibilità e sensibilità, diventando presenze preziose e autentiche. Quando questo accade, il divertimento nasce in modo spontaneo e ogni attività acquista un significato più profondo. Così il gruppo diventa un tutt’uno e il soggiorno marino va ben oltre una vacanza inclusiva: diventa un’esperienza tra amici, nella quale ciascuno si sente accolto, valorizzato e parte integrante di una grande famiglia. I nomi e i volti di Adelaide, Antonello, Vincenzo, Maddalena e Giusy resteranno tra i ricordi più belli di questa vacanza. Sono stati compagni speciali dei nostri risvegli per raggiungere il mare, dei tanti scherzi sulla spiaggia, dei pomeriggi trascorsi in piscina e dei momenti vissuti con quella spontaneità. Le attività di animazione hanno saputo coinvolgere tutti con naturalezza, creando occasioni di incontro, divertimento e condivisione. Tra balli, sorrisi, musica e i tormentoni che hanno accompagnato questa estate, ogni giornata ha avuto la sua colonna sonora, regalando leggerezza, allegria e momenti da custodire nel cuore. La famosa “Tintarella di luna” è diventata così la canzone di tutti e di ciascuno. Insieme ai successi dell’estate ha accompagnato le giornate del gruppo, grazie anche al supporto dei nostri “super eroi”, che con entusiasmo e sensibilità ci hanno coinvolto nelle attività di animazione. Un ulteriore momento significativo del soggiorno marino 2026 è stato rappresentato dalla visita del Vicesindaco Domenico Leone, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pomigliano d’Arco, che segue con particolare attenzione le attività dedicate alle persone con abilità diverse. Un impegno condiviso con la dirigente Gelsomina Romano e con tutto il personale dei Servizi Sociali, che ogni anno mettono a disposizione professionalità, competenza e cuore, affinché questo progetto continui a crescere e a rappresentare un punto di riferimento per la città. E così, anno dopo anno, i soggiorni marini si sono trasformati simbolicamente in trentasei conchiglie, adagiate sulla sabbia e accarezzate dalle onde, capaci di raccontare la storia di ogni estate vissuta insieme. Trentasei conchiglie che custodiscono un piccolo frammento di ciascun partecipante: sorrisi, emozioni e ricordi condivisi, ma soprattutto il segno profondo di una storia che appartiene alla città di Pomigliano d’Arco.