Frattamaggiore. Grimaldi “L’ambiguità del Partito Repubblicano non più credibile”. La nostra riflessione sui fuggitivi in cerca di gloria

Luigi Grimaldi “Leggendo stamani il comunicato di Carmine Pezzullo scopro che l’ambiguità del Partito Repubblicano diventa sempre più disarmante in un ruolo di avvocato difensore di un’amministrazione che, per gli stessi Repubblicani, era considerata fallimentare fino alla vigilia della composizione di liste e coalizioni. Certamente un ruolo di difensore che compete più al candidato sindaco Pasquale Del Prete, che del fallimento sbandierato dai Repubblicani ne è stato importante consigliere comunale tanto che oggi si presenta da canddiato a sindaco quale garante della continuità amministrativa di Marco Del Prete. Questa presunta lezione tecnica contabile che leggo verso il candidato Casabella, elogiando ciò che per mesi era stato fortemente criticato, non aitua a rafforzare la propria credibiità politica. Perchè Carmine Pezzullo ha cambiato idea? Non vorrei che ci fosse opportunismo per altre questioni e non solo ravvedimento politico” conclude Luigi Grimaldi. Con moltà sincerità e senza alcuna polemica, noi avevamo una concezione diversa apprezzando la posizione critica del Partito Repubblicano. Ci stupisce questa giravolta improvvisa a 180 gradi già alle prime schermaglie per realizzare le coalizioni, così come non solo la posizione dei Repubblicani, ma di tanti altri ex consiglieri comunali che hanno dimenticato le loro azioni critiche per poi tradire accordi e ricadere nelle rete. E gli esempi sono tanti ad aver abbandonato il famoso tavolo del campo largo che doveva rappresentare l’alternativa all’amministrazione uscente al punto che chi non gradivsa Casabella oggi è al suo fianco. La lista del regionale Barra con Pezzella che si frantuma e alcuni si schierano con Casabella, Francesco Russo che abbandona e si schiera con Casabella, lo stesso Michele Granata che ritorna alla base, i Repubblicani che virano a 180 gradi. E in tutto ciò occorre dare merito a Nello Rossi e Aniello Di Marzo che rimangono fermi sulla loro posizione ma, purtroppo, svuotati da fuggitivi in cerca di gloria in altri lidi ormai con la credibilità politica ai minimi