La parola più in voga e, allo stesso tempo usata al 99 percento in modo palesemente falso e ambiguo è “rinnovamento“ affiancata dalla sbandierata presunta verginità politica che molti attori in campo, miracolosamente, scoprono in campagna elettorale forse per donazione divina. Premesso che nessuno, tranne la candidata Daniela Pezzella che ha avuto il coraggio di scendere in campo in un comune dove una candidatura al femminile mai era stata osata proporre, i candidati alla carica di sindaco e tutti i consiglieri comunali uscenti, certamente non possono vantarsi di essere quel “nuovo”, quel vento di “cambiamento”, in quanto, chi più, chi meno, è reduce da esperienze amministrative che per molti sono state fallimentari e, per alcuni, addirittura macchiati dall’evento di uno scioglimento che non può essere liquidato come un semplice ricordino da pellegrinaggio. Visto il panorama politico al quale siamo abituati ad osservare, conoscendo i soggetti, crediamo che le presunte lezioni di novità, mascherate dall’uso dei soliti e inflazionati slogan che puntualmente vengono indirizzati all’elettore, basati sul bene della città…difendiamo il verde…largo ai giovani…nessuno rimarrà indietro…siano lezioni di pura propaganda elettorale, legittime per carità, ma sicuramente senza proprietari politicamente e amministrativamente vergini. La verginità politica è una cosa rara, ed esclude vecchie logiche e procedure da sistemi soviet nel decidere chi è da salvare e chi è da condannare all’oblio, tranne però figli, nipoti, parenti che comunque portano voti. Mentalità da presunti progressisti nel difendere paradossalmente veri monarchi con la corona rossa che improvvisamente si sentono i re assoluti, destinati poi a fallire proprio per questo atteggiamento da censori, per poi scoprire che forse si trattava di un bluff amministrativo e politico. Sì perchè amministrare una città complessa come Frattamaggiore, non bastano gli slogan e i cartoni animati, occorre prima di tutto essere umili oltre ad esserne capace. Sui social è già iniziata la corsa a mostrare la propria verginità politica, senza pudore, e già si registrano scontri verbali: discutete sui programmi, il nuovo e il cambiamento è una cosa seria, da realizzare nei fatti, nelle azioni, e tutti lo possono fare se ne hanno volontà, capacità, esperienza, carisma, senso civico, lealtà, non serve classificare chi è buono e chi è cattivo specialmente quando chi lo fa, non può definirsi una novità.


