E’ un rito che si ripete fisiologicamente ad ogni tornata elettorale, ma stavolta a Frattamaggiore sta diventando un rito che avrà dei costi politici altissimi per i manovratori che intendono appropriarsi della casa comunale. Rinchiusi nei loro bunker residenziali, lontano dai riflettori, con 16 posti disponibili, da sinistra a destra, per il centro dei cespugli, le trattative proseguono a suon delle solite promesse da marinai: posti di lavoro in famiglia, costo politico della candidatura, incarichi vari, film già visti. I più furbi e gettonati non vanno troppo per il sottile e sul tavolo mettono direttamente la cifra politica. La posta in palio è allettante, il potere non si vuol lasciare perchè serve, ne vale la pena investire. Ecco, queste sono le trattative che vorrebbero farle passare per politiche, ma di politico hanno ben poco. Fatta questa premessa, registriamo ancora una fase di stallo nelle forze del campo largo, con un PD che non riesce a far decollare questo campo di girasole con le varie incognite, anche se è già tutto scritto da mesi, con Pasquale Del Prete candidato a sindaco del campo di girasole. Perchè girasole? Semplice, è un fiore che gira a seguire il sole, come tanti componenti del campo frattese che girano a secondo delle proprie convenienze, anche rinnegando posizioni, ideali, programmi. Nel centro destra si sta facendo di tutto per centrare almeno un seggio e per farlo Giuseppe D’Ambrosio ha bisogno di tanti candidati che dovranno sacrificarsi per portare acqua al suo mulino, tranne sorpresa clamorosa della ultima ora che potrebbe rendere il centro destra più competitivo (voci parlano di un’altra leadership?). E quì le trattative politiche sono molto più intense. Nel frattempo abbiamo la candidata Daniela Pezzella che ce l’ha sta mettendo tutta per una squadra competitiva. Vi aggiorneremo nelle prossime ore. Buon fine settimana

