Nel 2020 i voti validi delle liste che servirono a determminare i quozienti per i seggi spettanti, furono 18.000 di cui 15.700 andarono all’attuale campo largo guidato da Del Prete che vinse, e Russo nei due schieramenti; 1950 a Liberiamo Fratta e 350 a Fratelli d’Italia. Se oggi spacchettiamo il campo largo in tre corpi, con almeno tre candidati, avremo sommariamente 6000, 5000, 4000 quali quozienti delle singole coalizioni. Ai 6000 che ipoteticamente vincerebbero al ballottaggio, andrebbero 10 consiglieri comunali, ai 5000 andrebbero 3 consiglieri, ai 4000 andrebbero 2 consiglieri, a Liberiamo Fratta 1 consigliere, al Centro Destra nessun consigliere. Stessa cosa anche se invece di tre sindaci, ne uscirebbero due nel campo largo, con l’incognita Daniela Pezzella che comunque andrebbe ad indebolire il centro destra partitico che solo per un miracolo, potrebbe cogliere i 1700 voti per centrare il seggio. In sintesi poco cambierebbe in termini di discontinuità politica e amministrativa, tranne ritrovarsi con un sindaco che avrebbe a che fare con una instabilità quotidiana con un solo consigliere che creerebbe problemi di maggioranza. Partita durisisma per tanti che rimarranno a piedi.


