di Maria Rosaria Ricci
Si svolgerà il 18 marzo 2026 alle ore 17.00, presso la Chiesa di San Mauro, in Via San Mauro a Casoria, il convegno–testimonianza dal titolo “Disabilità e comunità: un percorso di crescita condivisa”, un appuntamento che unisce riflessione, spiritualità e impegno sociale.
La scelta di tale evento non è casuale, ma nasce da una commemorazione significativa per il territorio di Casoria, che pone al centro dell’attenzione la figura di Ludovico da Casoria, santo e frate francescano dell’Ottocento, educatore e fondatore di numerose opere assistenziali. Ludovico fece della carità un progetto concreto di promozione umana. Non si limitò all’assistenza materiale, ma diede vita a istituti educativi per sordomuti, ciechi, orfani e persone in grave difficoltà, anticipando una visione inclusiva che ancora oggi parla alla Chiesa e alla società.
La sua opera fu rivoluzionaria per il tempo: restituire dignità attraverso l’educazione, il lavoro e l’accompagnamento spirituale.
Non a caso il titolo del convegno richiama proprio questa visione: una comunità che cresce insieme, senza lasciare indietro nessuno.
Non si tratta soltanto di parlare di fragilità o di bisogno, ma di riconoscere nella disabilità una presenza viva che arricchisce la comunità, la provoca, la educa e la rende più autentica. Una comunità cristiana è davvero tale quando non si limita ad accogliere, ma sceglie di camminare insieme, valorizzando ogni persona nella sua unicità.
L’incontro si pone idealmente anche sulle orme di Francesco d’Assisi, che seppe riconoscere nella fragilità il volto stesso di Cristo, trasformando l’incontro con l’altro in conversione e amore concreto.
Nel corso dell’evento, momento di crescita spirituale e di condivisione, sarà presente e darà testimonianza Maria Rosaria Ricci, giornalista pubblicista e autrice del libro Abilmente: il coraggio di non arrendersi, edito dal Laboratorio Edizioni.
Uno dei tre segreti citati nel suo autobiografico recita:“Quando ci accettiamo tutto diventa dono di Grazia.”
La vita di Maria Rosaria Ricci e del suo stesso nucleo familiare è stata una continua fonte di Grazia, che ha dato il passo alla voglia ardente di trasformare le oggettive difficoltà motorie della diagnosi di tetraparesi spastica distonica infantile in un trampolino di lancio verso la normalità, l’impegno sociale e la testimonianza concreta.
Nel corso della serata sarà presentato anche il libro Abilmente: il coraggio di non arrendersi, di Maria Rosaria Ricci, giornalista pubblicista, che offrirà la propria testimonianza di vita e di impegno sociale. L’apertura dell’incontro sarà affidata ai momenti di accoglienza curati da Don Mauro Zurro, parroco della Basilica di San Mauro, e da Don Carmine Caponetto, vicario episcopale. Seguiranno i saluti istituzionali del sindaco di Casoria Raffaele Bene, del vicesindaco Gaetano Palumbo e dell’assessore alle politiche sociali Salvatore Iavarone. Interverranno inoltre Don Danilo Aramo, vice parroco, Luca Sorrentino, membro OFS, e Maria Rosaria Ricci, autrice del libro. La conduzione dell’incontro sarà a cura di Francesco Bottone, membro OFS, mentre la direzione e l’organizzazione dell’evento sono affidate a Teresa Ciampa, membro OFS, e Gennaro Esposito, operatore pastorale.
Il convegno, oltre a ispirarsi a Francesco d’Assisi e a Ludovico da Casoria, ha come punto di riferimento nazionale per la pastorale delle persone con disabilità Veronica Amata Donatello, che guida e coordina percorsi pastorali mirati all’ascolto e alla partecipazione attiva delle persone con diverse abilità, sottolineando l’importanza di una Chiesa realmente inclusiva.
L’evento vuole essere non solo un momento di riflessione, ma un invito concreto a costruire una comunità capace di guardare alla disabilità, dentro e fuori il contesto ecclesiale, come occasione di crescita reciproca, di partecipazione e di testimonianza evangelica.
Sull’esempio evangelico del Cireneo, che non si voltò dall’altra parte ma si fece compagno di viaggio nel momento più duro, anche l’impegno dei cristiani laici non può restare indifferente. È chiamato a porsi come compagno di cammino non solo per le persone con diverse abilità, ma ancor di più a sostenere le loro famiglie.
Perché spesso il loro silenzio racchiude lo stesso silenzio di Maria ai piedi della Croce del Cristo crocifisso: un silenzio carico di dolore, ma anche di fede e di forza. Ed è proprio in quel silenzio che la comunità cristiana è chiamata a farsi presenza concreta, sostegno quotidiano e segno vivo di speranza.


