Frattamaggiore. Parla l’ex assessore Agnese Caserta “Chiarire la realtà dei fatti nel rispetto dei cittadini e della verità. Amareggiata per inventati accostamenti alla mia sfera privata”

Il confronto politico a Frattamaggiore in vista delle prossime elezioni amministrative, nelle ultime ore ha iniziato ad assumere quei contorni classici di una competizione elettorale dove, vecchie conoscenze e nuovi profeti, cercano visibilità affermando le loro variegate e spesso ambigue posizioni, per ritagliarsi il proprio spazio alla ricerca dell’ambita poltrona. Per le strade, ai tavoli delle pizzerie, nelle stanze della casa comunale e ovviamente sui social, impazza il toto nomine e il toto posizionamento sbandierando presunte verginità amministrative anche se perdute da tempo. Premesso ciò, oggi raccogliamo la disponibilità da parte dell’ex assessore Agnese Caserta a sottoporsi ad alcune nostre domande dopo le sue dimissioni. Per circa tre anni, Agnese Caserta ha assunto deleghe importanti nelle vesti più che da tecnico che da politico, dimostrando capacità professionali e impegno civico costante con responsabilità e amore verso la comunità della città di Frattamaggiore. 

Dottoressa Caserta può raccontarci la genesi di questa sua nomina ed esperienza da assessore? Approfitto dello spazio che Frattamaggiore News mi sta dedicando perchè ritengo doveroso fornire una ricostruzione corretta dei fatti, al fine di evitare interpretazioni inesatte che rischiano di ledere la mia persona e il mio operato in relazione a quanto recentemente pubblicato da un organo di informazione. La mia nomina ad Assessore, risalente a tre anni fa, non è stata da me richiesta né sollecitata. Mi è stata proposta dall’Amministrazione dell’epoca e, dopo un periodo di riflessione durato circa due o tre mesi, sono stata convinta ad accettare per spirito di servizio verso la comunità. Ho pertanto ritengo di aver svolto l’incarico con senso di responsabilità per l’intera durata del mandato.

Come mai allora dopo tre anni di un apprezzabilissimo lavoro decide di dimettersi? La conclusione della mia esperienza amministrativa, le dimissioni, sono state formalmente rassegnate per motivi personali, come comunicato all’epoca. Esse sono maturate in un contesto politico mutato, a seguito della richiesta del mio consigliere di riferimento, di sospendere temporaneamente l’attività e successivamente di fare un passo indietro, nell’ambito di una scelta di posizionamento rispetto alla maggioranza e al Sindaco.,Si è trattato, dunque, di una decisione legata esclusivamente a dinamiche politiche e istituzionali, senza alcuna relazione con vicende personali.

Può chiarire meglio la questione della relazione con vicende personali? Chiarisco in maniera netta che tale nomina non ha avuto alcun collegamento, diretto o indiretto, con vicende riguardanti la mia sfera privata e patrimoniale, tra cui la vendita della mia abitazione. L’accostamento tra questi due piani è del tutto privo di fondamento e il solo fatto di leggere qualche passaggio inopportuno mi ha tanto amareggiato.

Cosa vorrebbe dire ai cittadini frattesi dopo questa sua esperienza amministrativa? In questi anni ho operato con correttezza, trasparenza e rispetto delle istituzioni, valori che continuo a ritenere imprescindibili. Per questo motivo ho ritenuto necessario chiarire per ristabilire una narrazione aderente alla realtà dei fatti, nel rispetto dei cittadini e della verità. Rimane per me prioritario che il confronto pubblico si basi su elementi oggettivi e verificabili, evitando accostamenti che possano generare equivoci o rappresentazioni non corrispondenti alla realtà. Grazie per i chiarimenti e la disponibilità verso la nostra testata.