“In assenza di un adeguato rafforzamento dell’organico, di risorse economiche dedicate e di idonee dotazioni strumentali, non risulta tecnicamente sostenibile una copertura sistematica e continuativa del servizio fino alle ore 24” è questa in sintesi la risposta del comandante dei Vigili Urbani ad una richiesta del Consigliere comunale Tommaso Capasso nel merito dell’orario di lavoro fino alle ore 24 deliberato dalla Giunta comunale n. 26 del 29.02.2024. La richiesta era nata a seguito delle varie vicende che si susseguono specialmente durante il fine settimana per la famosa movida frattese, sollecitando un maggiore controllo del territorio proprio nella tarda serata. “Un atto di indirizzo generale che non introduce un obbligo automatico, continuativo e indistinto di copertura del servizio fino alle ore 24, essendo l’effettiva articolazione dei turni necessariamente subordinata a valutazioni tecniche, consistenza dell’organico, risorse finanziarie disponibili nonchè vincoli di contrattazione collettiva e relazioni sindacali” si legge ancora nella risposta del comandante che avrà le sue ragioni, ma il problema principale è politico, e in questo caso la politica, l’amministrazione è assente e accomodante. Bene, a prescindere dalla contro risposta del Consigliere Tommaso Capasso che ricorda al comandante che “la deliberazione costituisce un atto politico-amministrativo vincolante e chiaro prodotto dalla giunta in virtù proprio delle crititicità che vive la città di Frattamaggiore e le giustificazioni sono di tipo generiche atteso che l’organico ha subito un incremento in tre anni di 17 agenti, e paradossalmente quando questi erano a part time venivano impiegati per alcuni sabato fino alle 24, dopo il passaggio a ful-time, l’impiego fino alle 24 era minore”, una riflessione di natura politico è opportuna. Se atti di indirizzo così importanti non trovano la completa applicazione, ma si rivelano atti da interpretare con discrezionalità, allora ci chiediamo a cosa serve la politica? A cosa servono gli amministratori frattesi se questi atti nei fatti sono puramente “ornamentali” come metaforicamente diceva Massimo Troise in “Ricomencio da tre” nella scena con Lello Arena a Firenze : “Rafè non toccare, lo vuoi capire che quì è tutto ornamentale”?? E poi in queste ore consiglieri e “politici” li vediamo tutti ambientalisti, difensori del decoro, dell’ordine, della viabilità, in vena di beneficenza in disgustose passerelle pre elettorali. Poi ignorano o girano la testa davanti a importanti questioni urbanistiche e di vivibilità che neppure atti di indirizzi di giunta sortiscono effetti positivi per la città che diventano discrezionali.

