Frattamaggiore. Consiglio comunale si consuma l’ennesima rottura interna al PD. Prevale la linea del partito e non quella del sindaco. Abbandono dall’aula dopo aver commemorato lo scomparso Raffaele Parolisi

Dopo la cancellazione dagli iscritti del PD dell’ex sindaco Enzo Del Prete per essersi candidato con un’altra lista alle regionali, ancora una volta prevale la linea del commissariamento in capo al delegato della direzione provinciale del PD, Gaetano Visani. Poco fa, metà dei consiglieri del partito, ha abbandonato la seduta del Consiglio comunale dopo che, dalla scorsa seduta ad oggi, dal sindaco Marco Antonio Del Prete non è giunto nessun segnale rispetto a quelle che sono le linee dettate dal partito per un concreto rilancio dell’azione amministrativa in questi mesi che rimangono fino alle prossime elezioni, ovvero un azzeramento dell’esecutivo che sembra il sindaco volesse circoscrivere soltanto all’assessore di riferimento in quota a Tommaso Capasso, il consigliere che ha portato avanti una linea interna al gruppo sempre con coerenza e trasparenza, anche quando ha contestato atti e scelte amministrative e politiche non condivisibili. Un muro contro muro che ha visto i Consiglieri  del PD Tommaso Capasso, Francesco Russo, Domenico Di Marzo, Nello Rossi, Daniele Barbato, Luigi Vitale, abbandonare la seduta dopo la lettura di un documento da parte di Nello Rossi e sottoscritto anche dal Presidente del Consiglio comunale Aniello di Marzo che, contrariamente alla volta scorsa, è rimasto in aula a condurre l’assise. In sintesi ritroviamo il sindaco ormai senza il partito al quale non risponde, non concede quelle che sono le richieste per una nuova linea programmatica. Un’assise preceduta da forti polemiche dopo la scomparsa del Consigliere Raffaele Parolisi per il quale ancora devono svolgersi i funerali, cosa che ha destato sconcerto in quanto le scadenze burocratiche potevano attendere l’approvazione anche entro il 31 dicembre, ma la politica, come abbiamo sottolineato in precedenza, è ormai diventata cinica e senz’anima. L’etica? Be, lasciamo perdere. Ecco il documento