Perdonateci ma i frattesi candidati alla Regione rappresentano se stessi e certamente non la politica vera, quella storia di formazioni politiche a sinistra e a destra che hanno segnato i nostri tempi, figuriamoci la città. Tra chi salta da sinistra a destra e viceversa, tra ex sindaci PD che votano a destra, tra chi usa i partiti scegliendo quello da usare come l’autobus più capiente, tra chi dice di andare per dove dobbiamo andare come i mitici Totò e Peppino, la città di Frattamaggiore esprime candidati che nel rappresentare se stessi, esprimono le loro ambiguità politiche tradendo posizioni e “storia” politica personale di appartenenza. Ad esempio scopriamo che il PD frattese invita Fico e ignora Enzo Del Prete solo perché è passato con De Luca: che bel pasticcio! Così come Fratelli d’Italia si limita al gazebo domenicale senza trovare la strada per andare dove dobbiamo andare. Da tutto questo quadro politico frattese deprimente e autoreferenziale cosa si può aspettare il cittadino? Frattamaggiore meritava ben altro. PS. Con quale faccia si ripresenteranno alle comunali per candidarsi a consigliere o sindaco chi, in questo pasticcio, ha tradito partiti e politica, cambiando casacche e votando per calcoli personali?

