COMUNICATO STAMPA
«L’agguato avvenuto nella tarda serata di lunedì ad Afragola, nella zona del Parco Sant’Antonio, dove ignoti hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro un bar ferendo tre persone, è l’ennesimo episodio di violenza che conferma la gravissima emergenza di sicurezza in cui versa quest’area della provincia di Napoli». A dichiararlo è Carmela Rescigno, Presidente della Commissione regionale Anticamorra e Beni Confiscati, che lancia un appello forte e diretto alle istituzioni. «Non è la prima volta che ad Afragola si verificano episodi del genere — prosegue Rescigno —. Negli ultimi mesi si è registrata una recrudescenza di azioni criminali che destano profonda preoccupazione: stese, attentati intimidatori, agguati nei locali pubblici, furti in scuole pubbliche. È evidente che si sta riaffermando un controllo del territorio da parte di organizzazioni malavitose che si muovono con arroganza e spregiudicatezza, nella totale sfida allo Stato». «A questo scenario già gravissimo — prosegue — si aggiunge il fatto che il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la scarcerazione di quindici imputati nel processo contro il clan Moccia, tra cui i presunti vertici dell’organizzazione camorristica afragolese, rimasti in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Una decisione che, pur nel rispetto dell’autonomia della magistratura, rischia di creare un pericoloso effetto di destabilizzazione, rafforzando nei cittadini la percezione di impunità e nei clan la convinzione di poter tornare a muoversi liberamente». «Ritengo necessario e non più rinviabile che la Prefettura di Napoli convochi con urgenza un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicato specificamente al Comune di Afragola, con la partecipazione delle forze dell’ordine, per disporre un’operazione straordinaria di controllo del territorio e il potenziamento dei presidi di polizia e carabinieri». «Afragola — conclude Rescigno — non può e non deve rassegnarsi a convivere con il piombo e con la paura. È tempo di accendere i riflettori su questo Comune, di garantire la sicurezza dei cittadini e di riaffermare con forza la presenza dello Stato. Solo così potremo restituire fiducia e dignità a un territorio che da troppo tempo vive nell’ombra della criminalità organizzata».

