CHIUSURA CARDIOLOGIA OSPEDALE DI FRATTAMAGGIORE, VINCOLI IMPOSTI DAL MINISTERO DELLA SALUTE. INTERVENTI DI POSTIGLIONE, D’AMORE, CESARO, CONNY GIORDANO

In attesa che il  Piano Ospedaliero della Campania venga discusso e concordato coi tecnici ministeriali per poter essere approvato, rispettando i parametri teorici previsti dal Ministero della Salute, la chiusura del reparto di Cardiologia presso l’ospedale di Frattamaggiore per il momento non avrà luogo. A tal proposito oggi registriamo alcuni comunicati stampa. Eccoli

Antonio Postiglione, Direttore Generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale della Regione Campania “Abbiamo dovuto adottare con grande rapidità il Piano Ospedaliero, sottoponendolo al Ministero della Salute per poter avere l’approvazione dei fabbisogni di personale necessari a garantire l’entrata in servizio, già dai prossimi mesi, di nuovo personale medico, tecnico, infermieristico ed amministrativo presso gli ospedali e sul nostro territorio. Per fare questo abbiamo dovuto redigere un Piano Ospedaliero coerente coi parametri teorici indicati dal Ministero della Salute. Ora dobbiamo batterci su tutti i tavoli tecnici per evidenziare la necessità di ottenere il riconoscimento dei bisogni reali, delle peculiarità territoriali e delle professionalità presenti.”  

Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord: “Abbiamo sempre creduto nel ruolo fondamentale dell’ospedale di Frattamaggiore quale presidio di emergenza di primo riferimento per una gran parte della popolazione del territorio dell’ASL Napoli 2 Nord. A riprova di ciò nelle prossime settimane – dopo un’attesa di oltre vent’anni – apriremo il servizio di Terapia Intensiva dell’ospedale di Frattamaggiore. Si tratta di un tassello essenziale che permetterà all’intera struttura di fare un salto in avanti per numero e complessità dei casi che potranno essere trattati. In quest’ottica la cancellazione del reparto di Cardiologia-UTIC del San Giovanni di Dio è da considerarsi un’ assurda incongruenza, per questo saremo al fianco della Regione Campania nel portare la battaglia del riconoscimento della Cardiologia di Frattamaggiore sui tavoli ministeriali.”

ARMANDO CESARO (FI) “Prendiamo atto della volontà del governo regionale di sospendere, almeno per il momento, la chiusura del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Frattamaggiore prevista dal nuovo Piano Ospedaliero: è un segnale positivo rispetto ad una struttura che negli anni, per investimenti e impegno professionale del personale medico e infermieristico, ha dimostrato di essere un’eccellenza della nostra sanità oltre che un punto di riferimento indispensabile per un vasto bacino di utenza”. “Constatiamo, invece, ancora una volta, l’assoluta ambiguità del Movimento 5 Stelle che sbandiera un presunto impegno sul diritto alla salute per tutti mentre, col ministro della Salute, revisiona pericolosamente al ribasso un Piano Ospedaliero che dovrebbe garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini e non lo fa”. “Del resto, l’imbarazzante silenzio dei pentastellati su questa vicenda non è che una conferma dell’assoluta incoerenza di un movimento politico che continua a fare puntualmente il contrario di quanto annuncia”“Naturalmente ribadiamo con forza il nostro impegno contro la chiusura di questo reparto che, semmai, attraverso una sua valorizzazione, deve trovare un’adeguata presenza all’interno del presidio ed un ruolo di primo piano nell’ambito della rete ospedaliera a Nord di Napoli”.

CONNY GIORDANO M5S: Al di là del titolo altisonante e chiaramente di parte, nel comunicato diramato dall’ASL Napoli 2 Nord c’è nei fatti un’ammissione di colpevolezza da parte delle Istituzioni regionali, per aver compiuto una valutazione errata. La Regione infatti è responsabile dell’organizzazione degli ospedali, mentre il Ministero della verifica del mantenimento degli standard minimi. È la Regione quindi ad aver predisposto, nei fatti, la cancellazione della Cardiologia di Frattamaggiore. Chi sostiene il contrario mente, sapendo di mentire e conferma la necessità di intervenire il prima possibile per “bonificare” la Sanità Campana dalle influenze della politica.

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